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Il cibo giocherà un ruolo sempre più fondamentale per i viaggiatori e nel decidere quale meta visitare. La costruzione di proposte e di itinerari non può non tener conto di questo aspetto che è entrato a far parte, prepotentemente, del nuovo modo di interpretare l’offerta turistica. 
Marketing territoriale e turismo esperienziale possono dare un contributo importante per elevare l’offerta turistica dei territori italiani, ma è una relazione che, sinora, pochi hanno saputo cogliere ed applicare. 
L’artigianato Made in Italy deve essere il valore aggiunto di ogni offerta turistica territoriale, con la creazione di esperienze turistiche innovative, diverse dai soliti schemi. Il mercato turistico è prossimo alla saturazione e i cambiamenti in atto lo stanno indirizzando verso nuove frontiere dove è la qualità (e non la quantità) a fare la differenza e a determinare il successo di un territorio.

La globalizzazione e la standardizzazione della produzione con la diffusione dei grandi brand hanno comportato la perdita del contatto diretto con i produttori, lasciando lo spazio per il successo di iniziative più dirette e locali, in cui la relazione diretta torna ad essere un valore aggiunto dell’offerta turistica. La contraffazione e la standardizzazione con prodotti a basso costo hanno provocato la perdita dell’identità ai luoghi e alle attività artigianali, uniformando in molte destinazioni turistiche le proposte di prodotti locali made in Italy.

Oggi siamo tutti convinti della sottovalutazione del Made in Italy, il cui valore è ampiamente riconosciuto a livello internazionale, e del mercato potenziale che esso rappresenta per promuovere la destinazione Italia e attrarre turismo di qualità con buone capacità di spesa.
Il mercato turistico è destinato a cambiare veste, non più grandi numeri ma un turismo di qualità che punta all’esperienza a 360 gradi e non più alla semplice visita dei luoghi di interesse.
Emergono quindi tutte le potenzialità del Made in Italy e delle attività legate all’artigianato locale che permettono di creare un’offerta turistica più interessante e coinvolgente. Il visitatore vuole toccare con mano e fare esperienza inserendosi nei momenti creativi dei prodotti Made in Italy, vuole, inoltre, conoscere le persone che con orgoglio portano avanti le secolari tradizioni italiane.

Si conferma, quindi, la necessità del passaggio ad un approccio esperienziale a cui tutti gli operatori dovrebbero puntare, valorizzando le opportunità offerte dall’immenso patrimonio identitario del Bel Paese. 
Nel nostro caso possiamo mettere a disposizione un ventaglio di offerte di estrema qualità, frutta dell’esperienza e della tradizione millenaria cilentana. La terra della Dieta Mediterranea sta riscoprendo, con orgoglio, la cultura e i saperi tramandati dai nostri avi che oggi riprendono fiato ed appetibilità. Alcune aziende stanno tracciando il nuovo, il buono e il bello della realtà rurale ed agroalimentare del Cilento e la cosa sorprendente é che si tratta di aziende condotte da giovani. 

A Pisciotta abbiamo, per esempio, Marianna Coppola che da qualche anno è sul mercato con un prodotto di punta del nostro patrimonio, legato non solo all’eccellenza da un punto di vista gastronomico ma un vero e proprio presidio identitario: le Alici di Menaica. A Centola Elisa Feola ha deciso di riprendere i segreti dei liquori artigianali che hanno un sapore e un valore unico ed inimitabile, con la sua azienda Theodora offre una vastissima gamma di aromi e sapori dal gusto tipicamente cilentano. Magarie, invece, è un’idea che nasce dall’amore per la terra e per le piante officinali che due amiche tramutano in prodotti per il corpo e per la mente. Con passione, Isabella e Silvia divulgano le loro conoscenze a chi vuole addentrarsi e scoprire il lato magico della natura. 

Roberto Cavalieri con la cooperativa Amacilento ha sdoganato la convinzione che con la cultivar pisciottana non si possa fare un’olio di oliva di grande qualità. A Futani Angelo Ruocco si occupa di perpetuare le tradizioni della norcineria cilentana con i prodotti della tradizione territoriale: soppressate, salsicce, pancette e guanciali. Paola De Conciliis è la signora dei vini cilentani, una grande tradizione di una famiglia che ha scritto la storia dell’enologia nel nostro territorio. Edmondo Soffritti e i prodotti dell’Agriturismo La Petrosa di proprietà della famiglia: passate di pomodori, composte, confetture, formaggi di grande qualità, derivati del grano e prodotti da forno, ortaggi e tanto altro. 

Un pacchetto di aziende di grande prestigio e con tradizioni di tutto rispetto da tramandare e divulgare. Produzioni identitarie, innovazione e storie che si intrecciano e si rafforzano nel confronto e nelle sinergie in atto. Un territorio incredibile e suggestivo, tradizione e antichi saperi…   

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