Impronta Cilento nasce un po’ di anni fa con l’intenzione di far conoscere meglio un territorio meraviglioso attraverso, soprattutto, la sua enogastronomia.
Il tipo di approccio che vogliamo privilegiare con questo blog è quello della ricerca delle tradizioni cilentane per portarle ad essere conosciute altrove.

Non è una rivisitazione nostalgica di quello che fu ma una riflessione su quello che si potrebbe costruire partendo dalla nostra storia.
Il mondo rurale cilentano è in un momento di grande cambiamento. Si è capito che le tradizioni da sole non possono reggere il confronto con un mercato che si è evoluto e che richiede un forte impegno nella ricerca della qualità e della difesa del territorio. L’economia legata al mondo rurale nel Cilento vede sempre più spesso penalizzati coloro che non hanno saputo innovare le proprie produzioni anche per mancanza di una sensibilità precisa nella ricerca del miglioramento dei propri prodotti.

Le colture tradizionali più diffuse sono quelle dell’olivicoltura, della fichicoltura, delle ortive e il comparto vitivinicolo, più recentemente… pochi hanno capito che è ora di rivolgersi ai mercati con un approccio innovativo che sia rispettoso sì delle tradizioni ma che sia capace di andare oltre l’aspetto prettamente localistico legato al folklore e alle pulsioni romantiche. Il Cilento può giocare un ruolo di primo piano in determinati ambiti e circuiti ma bisogna uscire dal clichè del contadino che coltiva il proprio orticello come si faceva 50 anni fa, senza cercare alleanze/collaborazioni tra coloro che hanno in comune l’interesse per il rurale. Nonostante i dibattiti che si sono accesi negli ultimi tempi grazie alla diffusione dei social networks la situazione è rimasta pressochè immutata in questa parte del meridione d’Italia: c’è un gran parlare, un gran dibattere, molta agitazione ma, alla fine, le campagne restano spopolate e l’accesso alla terra molto complicato (anche se qualcosa comincia a cambiare, finalmente).

Il Cilento è oggi un’area a bassissima densità demografica in cui vige un’economia di autoconsumo e in cui abbiamo un sistema produttivo che presenta caratteristiche di scarsa evoluzione, mancanza di innovazione e scarse e lontane prospettive di crescita. Il turismo delle seconde e terze case ha dato il colpo di grazia a un territorio già in forte crisi da un punto di vista occupazionale e di reddito e, come dicevamo, il settore agricolo rappresenta oggi forse l’unica possibilità di crescita a patto che si prenda coscienza della necessità di mettere in campo misure che puntino ad arginare il declino delle attività rurali e lo spopolamento del territorio.

La nuova sfida si gioca soprattutto sul terreno del posizionamento, sulla capacità di rompere i vincoli delle marginalità vecchie e nuove e di allargare e rafforzare la base produttiva e socio-demografica del territorio. In questo blog cercheremo di dar voce a tutti coloro che stanno lavorando per costruire un prodotto di eccellenza, a tutti coloro che pensano che si possano, assieme, raggiungere livelli qualitativi in grado di posizionarci sul mercato, sia esso territoriale che extra territoriale.
A tutti coloro che non hanno visibilità perchè non hanno la forza e nemmeno il tempo di dedicarsi ad attività di comunicazione e di marketing, a tutti coloro che difendono la cultura e la tradizione del nostro territorio.

Categorie: Progetto

Toni Isabella

Fotografo, blogger, videomaker... esperto conoscitore del territorio cilentano e della sua storia. Promotore di eventi e responsabile della comunicazione di varie aziende cilentane. Amo il vino.

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