La prima citazione di una varietà con questo nome risale all’Acerbi nel 1825 nel suo trattato “Delle viti italiane o sia materiali per servire alla classificazione, monografia e sinonimia preceduti dal tentativo di una classificazione geoponica delle viti” Milano 1825.

L’Acerbi, possessore – nel vigneto di sua proprietà della Palazzina presso Castelgoffredo – “della maggior raccolta di viti che forse vantar potesse un privato in Italia”, proponendo, a differenza di studiosi francesi, un metodo di classificazione basato su pochissimi caratteri essenziali ed emergenti in ogni specie di uva, contribuì alla scelta di quelle poche qualità di uva che permisero anche all’Italia una produzione di vini tipici pregiati. Semmola descrive una varietà “Aglianicone” nel 1848. Successivamente viene annoverata tra i vitigni della provincia di Napoli da Froio.
L’arrivo delle uve aglianicone nella nostra penisola risale al VIII secolo a.C. quando le prime colonie greche approdarono sulle coste campane, portando con se alcuni esemplari di questo affascinante vitigno. Da analisi svolte in laboratorio, l’aglianicone del Cilento è risultato essere il padre genetico del più celebre e conosciuto aglianico. In altri termini, l’attuale aglianico nasce dall’impollinazione, e quindi dall’unione, di uva aglianicone con la cannamela ischitana, tipica varietà d’uva presente anticamente sull’isola d’Ischia, incrociate proprio dai greci a seguito della colonizzazione.
Si tratta di un vitigno di difficile coltivazione, storicamente sempre presente nel Cilento, nella valle del Calore e in particolare nel territorio di Castel San Lorenzo e che, a seguito del manifestarsi della fillossera, è stato quasi totalmente soppiantato da varietà più produttive e remunerative. Si andava, quindi, verso la perdita di un prodotto tipico e identitario del nostro territorio, destinato a vivere solo nei ricordi delle vecchie generazioni, in modo particolare nell’area di Castel San Lorenzo, dove era forte l’idea di un vino magico e di eccezionale bontà. Il vitigni di origine sono stati trovati nei comuni di Castel San Lorenzo e di Monteforte Cilento.

Aglianicone